Roberta facchin

GRAFOLOGA
FORENSE

La scrittura nasce da un processo complesso che coinvolge in modo integrato funzioni cerebrali, fisiche e psichiche. Ogni variazione nel nostro stato neurologico o emotivo lascia tracce sottili ma riconoscibili nel gesto grafico.

In situazioni di firme false, testamenti contestati, lettere anonime o documenti sospetti, l’analisi tecnica e comparativa della grafia permette, con rigore scientifico, di risalire all’autografia o all’apocrifia dello scritto tutelando diritti, risolvendo conflitti e facendo chiarezza dove prevalgono incertezza e sospetto.

VERBANIA e MILANO
chi sono

Dott.ssa Roberta Facchin

Sono psicologa iscritta all’Albo degli Psicologi della Lombardia — laurea in Neuroscienze e Riabilitazione Neuropsicologica conseguita presso l’Università degli Studi di Padova — e grafologa esperta nel settore Peritale-Giudiziario, iscritta all’Associazione Grafologi Professionisti che riunisce professionisti qualificati nel campo dell’analisi grafologica.

In qualità di grafologa forense, offro consulenze e perizie relative alla verifica dell’autenticità di firme, testamenti, manoscritti anonimi e documenti sospetti, sia in ambito privato che in ambito giudiziario, nei settori civile e penale. Il metodo

Collaboro con studi legali, notai, tribunali e privati cittadini, in particolare in casi riguardanti il diritto di famiglia, il diritto civile e il diritto penale, fornendo pareri tecnici e relazioni peritali fondati su un approccio scientifico, accurato e imparziale.

Quando necessario, integro il mio lavoro con il supporto di professionisti specializzati, anche in ambito chimico e documentale, per offrire analisi complete e affidabili.

Parere verbale

Consulenza tecnica espressa oralmente, utile per una prima valutazione del caso. Fornisce indicazioni di massima sull’autenticità o meno di una scrittura, senza una documentazione formale. Viene spesso richiesto per orientare il cliente sulla possibilità di proseguire con accertamenti più approfonditi.

Parere breve scritto

Breve relazione tecnica stilata in forma scritta, che riporta le prime osservazioni effettuate sui documenti sottoposti all’attenzione del grafologo. È indicata nelle fasi iniziali della consulenza, quando si desidera una visione sintetica e non vincolante prima di un eventuale approfondimento peritale.

Parere preliminare

Studio tecnico che ha l’obiettivo di valutare l’idoneità del materiale per un’indagine peritale completa. Include l’analisi della quantità, qualità e compatibilità dei documenti di verifica e comparazione. Serve a definire se sussistono le condizioni per esprimere un parere fondato in sede giudiziaria o privata.

Parere pro veritate

Relazione tecnica redatta in forma oggettiva e imparziale, su richiesta di privati o professionisti, per ottenere un parere tecnico autorevole al di fuori di un procedimento giudiziario. Ha lo scopo di accertare i fatti e fornire un contributo di chiarezza in situazioni complesse o controverse.

Parere definitivo

È il risultato di un’analisi grafologica approfondita, svolta attraverso tutte le fasi previste dalla metodologia scientifica. Comprende esami strumentali, confronto tra grafie, valutazione dei segni grafici e conclusioni motivate. Può essere prodotto in sede giudiziaria o per finalità stragiudiziarie.

Parere di parte (CTP)

Consulenza Tecnica di Parte, redatta su incarico di uno dei soggetti coinvolti in una causa civile o penale. Il grafologo affianca l’avvocato nell’analisi tecnica dei documenti, produce osservazioni scritte e partecipa, se necessario, alle operazioni peritali per tutelare gli interessi del proprio assistito.

Memoria critica

Documento redatto per confutare, integrare o correggere una perizia già depositata da altro consulente. Le memorie critiche sono fondate su argomentazioni tecniche e servono a evidenziare eventuali lacune, incongruenze o interpretazioni errate presenti nella perizia avversaria.

Perizia tecnica

Analisi dettagliata di scritture manoscritte finalizzata ad accertare la genuinità e la paternità di firme o testi. Include osservazioni tecniche sul tipo di grafia, strumenti utilizzati, caratteristiche del tracciato e modalità esecutive. È applicabile in contesti giudiziari, assicurativi, bancari o privati.

DI COSA MI OCCUPO

Grafologia Forense

La grafologia forense è l’ambito che si occupa dell’analisi e del confronto di scritture per stabilirne l’autenticità. Attraverso un’indagine tecnico-scientifica, è possibile accertare se una firma, un testamento, una lettera o un qualsiasi scritto siano autografi o falsificati.

L’esame peritale prevede diverse fasi: si parte dall’analisi strumentale dei documenti (con microscopi, lampade UV, ispezione a infrarossi, ecc.) per individuare eventuali alterazioni, cancellature, riprese del tratto o tipi di inchiostro.

Successivamente si analizzano le grafie contestate e quelle di comparazione, che devono essere autentiche, coeve e affidabili. Il confronto tra gli elementi rilevati consente di formulare un parere tecnico, utile in ambito giudiziario e stragiudiziale.

Le contraffazioni possono avvenire tramite:

  • Dissimulazione: l’autore modifica volontariamente la propria scrittura per non essere riconosciuto (come accade nelle lettere anonime).

  • Imitazione: si tenta di riprodurre la grafia di un’altra persona, ma restano tracce del gesto individuale che il grafologo può identificare.

Attraverso l’osservazione approfondita del tratto grafico, il grafologo forense contribuisce a fare chiarezza in situazioni complesse, tutelando diritti e verità.

l’approccio che utilizzo

Metodo Morettiano

La grafologia studia il modo in cui scriviamo, analizzando elementi come la pressione del tratto, la velocità, gli stacchi di penna (tratti aerei), la dimensione e la forma della scrittura.

In Italia, il riferimento principale è Padre Girolamo Moretti, fondatore del Metodo Morettiano, un sistema che consente di osservare e misurare i segni grafici in modo oggettivo e ripetibile, riducendo al minimo la soggettività dell’interpretazione.

Ogni movimento sulla carta è frutto dell’attività cerebrale e neuromuscolare dello scrivente: la scrittura diventa così una vera e propria “impronta psicologica”, unica come un’impronta digitale.

Il grafologo analizza e valuta i segni grafologici su una scala da 1 a 10, tenendo conto non solo del significato di ciascun segno, ma anche del contesto complessivo in cui si manifesta e delle sue relazioni con gli altri segni.

Nell’analisi grafologica — sia in ambito peritale che in contesti non giudiziari — non conta ciò che è scritto, ma come viene scritto. L’attenzione si concentra sul gesto grafico, sulla sua spontaneità e sulle sue caratteristiche individuali, che vengono rilevate, misurate e interpretate per redigere una relazione chiara e strutturata.

SERVIZI DI PERIZIA E CONSULENZa

Ambiti di intervento

Perizia Grafotecnica

  • Falsificazioni
  • Lettere anonime
  • Dissimulazioni

Testamenti

  • Olografo
  • Mano guidata
  • Nullo o annullabile

Consulenze

  • Valutazioni cliniche
  • Capacità intendere e volere
  • Plagi e circonvenzioni
tecnologia utilizzata

Strumenti

Nel corso di un’indagine grafologica forense, l’uso di strumenti tecnici avanzati consente di analizzare nel dettaglio ogni aspetto del documento scritto, anche quelli invisibili a occhio nudo. Le principali strumentazioni impiegate sono:

Fotografia a luce bianca
Consente di documentare con precisione lo stato del documento in condizioni di luce naturale. È il punto di partenza per ogni analisi visiva.

Macrofotografia
Permette di ottenere immagini ad alta definizione di singole porzioni del tracciato grafico, mettendo in evidenza particolari come interruzioni, riprese o sovrapposizioni di inchiostro.

Microfotografia digitale
Rende visibili elementi microscopici della scrittura, come l’andamento delle fibre del supporto cartaceo o le microsbavature dell’inchiostro, utili per rilevare alterazioni o falsificazioni.

Microscopia digitale
Tecnologia che consente l’osservazione ravvicinata del tratto grafico in diverse condizioni luminose, grazie all’uso di filtri e fonti di luce specifiche.

  • Ai raggi IR (Infrarossi)
    Rileva scritture coperte, abrasioni o modifiche non visibili a occhio nudo, grazie alla capacità degli infrarossi di attraversare alcuni inchiostri.

  • Con luce bianca
    Utilizzata per analizzare la continuità del tratto, le fibre della carta e le eventuali pressioni o solchi lasciati dalla scrittura.

  • Con luce UVA (ultravioletta)
    Evidenzia sostanze chimiche invisibili alla luce normale, come correzioni, alterazioni di inchiostro o elementi non conformi alla scrittura originaria.

Fotografia con luce radente, diretta e trasmessa
Tecniche fotografiche che, variando l’angolo e la direzione della luce, permettono di mettere in evidenza solchi, rilievi o cancellature presenti sul supporto.

Analisi cromatica del tratto
Consente di distinguere tra inchiostri apparentemente simili, rivelando differenze nella composizione chimica o nella densità del colore, fondamentale per identificare aggiunte, sovrapposizioni o interpolazioni.

come contattarmi

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Dott.ssa Roberta Facchin
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Iscrizione Associazione Grafologi Professionisti n. 3/175
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